domenica 22 giugno 2014

Primo Bass dell'anno

Era da un po' che non tornavo a Bass Fishing e visto che adesso sto scrivendo la tesi di laurea, è una delle pochissime pesche che ho la possibilità di fare, dato che occupa non più di due ore. 
Ho incominciato pescando con un maxi rotante, il Meps Aglia 3 martellato in rosso; dopo qualche lancio sento una botta su canna ed era lui:


Nonostante le dimensioni si è rivelato un pesce molto combattivo, ed è stato il primo pesce della mia nuova prima canna da casting alcedo modularis H 6'.
Sono riuscito anche a filmare un video del release grazie a mia sorella.


Dopo diversi lanci cambio postazione e dopo un po' riesco a prenderne un altro, però non riesco a portarlo a terra.

Speriamo in pezzature leggermente più grandi la prossima volta e soprattuto speriamo di rivederci a tesi ultimata!

Alla prossima

Guglielmo

giovedì 5 giugno 2014

Bolentino Costiero pre laurea

Ciao a tutti amici di Memmo Fishing! Di recente ho ricevuto l'invito di un amico a partecipare ad una battuta di pesca con la sua nuova barchetta, una lancettina con un 25HP; la 
la sua richiesta era stata di insegnargli il bolentino costiero, tecnica che a me piace veramente molto, dato che sono un grande appassionato della pesca a quei pesci con le sfumature rosa e l'occhione giallo: i pagelli, o paraghi come si chiamano in toscana.

La battuta è incominciata un po' tardino visto che la partenza dal moletto è stata più o meno verso mezzogiorno, ma nonostante questo sono usciti una dozzina di pezzi tra cui due rilasciati perchè troppo piccoli:


8 paraghi, una triglia e un sarago

Direi che questa è stata una pescata "prototipo" e mi piacerebbe poter ritornare la prossima volta ad orari più ragionevoli cercando di aumentare la taglia e la quantità dei pesci.
Nonostante ciò ho avuto modo di ritirar fuori la mia vecchia Italcanna Bolentino, alla quale avevo cambiato la lenza, mettendo un multifibre da 14lb. Risultato? E' stata la canna ammiraglia, superando di gran lunga la Browning Red Power per il numero di pesci imbarcati!

Spero che il prossimo post sia su una nuova piattaforma, e voi vi starete chidendo: perchè questa cosa? Visto che sono prossimo alla laurea in informatica umanistica, e visto che ho sostenuto diversi esami in progettazione e programmazione di siti web, ho intenzione di (ri)scrivere il nuovo memmofishing ex novo, partendo proprio da zero e creandolo esclusivamente da solo, senza il bisogno di appoggiarmi ad una piattaforma "già pronta" tipo blogger, quella sulla quale poggia l'attuale blog del sottoscritto. 
Spero proprio di riuscire ad aprirlo in tempo per il prossimo post!

Alla prossima,

Guglielmo

giovedì 24 aprile 2014

Primi scorfani con Bug Ants 2"

Ben ritrovati, ancora una volta a parlare di rock!
Dopo aver tentato diverse volte la pesca a cavedani e a bass in questi ultimi periodi in freshwater senza risultati, ieri, io e la mia compagna siamo ritornati alla ricerca degli amici spinosi. La giornata è stata particolarmente divertente, nonostante un forte vento di maestrale, motivo per il quale ho aumentato leggermente la dimensione delle mie testine piombate.

Arrivati sullo spot, le catture non hanno tardato ad arrivare, infatti, dopo qualche minuto di pesca e pescando con la carta vincente dello scorso episodio: Aji Shokunin 3" UV Clear Lemon, ha abboccato subito uno dei più belli esemplari mai presi:




Dopo questa cattura ho voluto provare a pescare con un'altra esca, già sopracitata nel titolo, il Bug Ants 2" nella variante Kasago Shokunin, montato con una testina Yamashita 2-2.50g.
Nonostante la selettività di quest'esca, le catture non sono cessate, e gli scorfani non esitavano un attimo a divorarla, anche quelli più piccoli e con un apparato boccale ridotto.




Il più piccolo di tutti...

...dopo questo portachiavi!

La mia ragazza in "Stalking nelle tane"!

Questa giornata si è rivelata estremamente divertente, e nonostante un forte vento di maestrale che non permetteva la pesca in alcuni luoghi, la pescata ammontava a cinque scorfani: i primi due di buone dimensioni, gli altri tutti medio piccoli.
Sono molto contento inoltre di essere riuscito a bucare scorfani pescando con un esca di dimensioni molto generose come il bug ants, e spero che quest'esca mi conceda ulteriori catture!

Alla prossima,

Guglielmo

lunedì 31 marzo 2014

Il tempo cantò la primavera e fu... MOMENTO DI SCORFANI

La primavera è iniziata, e dopo aver visto ben tre episodi della nuova serie di caccia e pesca "Soul of rock" a cura di Andrea Querio (canale sky 236), la voglia di ritornare a pescare a light rock fishing rock è stata molto trainante!

Organizzazione della giornata: io pescavo, la mia ragazza disegnava, e dopo il tutto, saremmo andati a mangiare la pizza insieme a dei nostri amici che ci avrebbero raggiunto a Livorno da Pisa!

lo spot era quello che io in passato definivo gobyland, posto nel quale non tornavo da un bel po' a pescare a light rock, e in cui intendevo ritornare in un periodo tiepido come la primavera e non in inverno, per verificare se il posto fosse stato ricco di scorfani oppure un bluff (oppure fosse rimasto sempre pieno di ghiozzetti!).
Dopo una mezzoretta di pesca ho avuto la risposta: il posto è un repertorio di scorfani: 


With Ecogear Mini Tank e Shirasu Head 0.9

Mentre lo slamo

With Ecogear Aji Shokunin 3"

With Ecogear Aji Shokunin 3"

With Ecogear Power Shirasu 2"



Con un paio di orette di pesca, più o meno dalle 17.30 alle 19.30, la pescata ammontava a quattro scorfani e un ghiozzetto preso di traverso.

Il rock fishing in momenti di attività degli scorfani riesce sempre a regalarmi un sacco di emozioni, specialmente durante i brevi e potenti attimi di combattività di questi pesci che danno il loro meglio cercando, appena allamati, di entrare subito nelle tane: puro divertimento per la mia Solpara SPS-T702M e il mio Daiwa 1500 iA imbobinato con uno nylon 0.16mm Smart!
Lunga vita al rock, e sempre catch e release per i nostri amici delle rocce!


Alla prossima,

Guglielmo

sabato 15 marzo 2014

Una battuta poco convenzionale

O forse... una febbre rosa inaspettata!

Adesso ho superato ogni record per quanto riguarda il "non scrivere sul blog per un lasso di tempo"!

Finalmente ho finito gli esami della laurea triennale, e non avrei mai pensato di scrivere sul blog una battuta svolta in pieno Marzo dedicata al Pagello Fragolino a bolentino, dato che di mia personale consuetudine pratico questa tecnica esclusivamente nel periodo di fine estate.
Ovviamente la consuetudine non la si può paragonare alla relatà oggettiva, la quale esplicita che i paraghi tutto l'anno siano in attività, e variano semplicemente la loro dimensione.

Rispetto alle ultime battute ho implementato le attrezzature con nuove "tecnologie", in particolare:
  1. il mio mulinello (Shimano Hyperloop 6000 FA) è stato imbobinato con un buon trecciato Fireline Berkley 14lb
  2. ad un calamento ho aggiunto le meravigliose Luminous Bait da 6cm e le girelle Vincent T-FOSFO nella misura #6
    Trecciato Fireline
    Luminous Bait
    Girelle a "T" Vincent

    La sensazione di pescare con queste nuove attrezzature è stata esorbitante, in special modo pescando con il trecciato nel mulinello su fondali dai 25 ai 45 metri, percependo anche le minime toccate dei pesci più piccoli.

    Durante questa battuta sono riuscito a battere il record del pagello più grosso mai preso!
    Nonostante non lo abbia pesato, sono riuscito a vedere ad occhio le sue dimensioni ed a capire che sarebbe diventato attualemente il più bel parago mai pescato da me:



    La giornata ha portato avanti diverse catture ma questa è stata quella dominante.
    In tutto abbiamo portato a casa 28 pezzi di cui:
    • 10 pagelli fragolini
    • 3 zerri (Centracanthus cirrus)
    • 15 perchie

    Il mio amico Enrico in pesca


    I nostri amici sulla barca antistante a noi

    La pescata totale

    Enrico al ritorno con il sole di poppa

    La giornata è stata veramente eccezionale, salvo qualche sventagliata di vento qua e la.

    Spero veramente di poterla ripetere, cercando anche più pagelli sopra i 3/4 etti.

    Un grandissimo ringraziamento al mio amico Enrico che mi ha regalato per la seconda volta una bellissima giornata di pesca, di mare e di sole in compagnia di persone dalle quali bisogna solo ascoltare ed apprendere il più possibile dai loro insegnamenti,

    Grazie Enrico!!!


    Alla prossima avventura,

    Guglielmo

martedì 17 dicembre 2013

Ho evocato il diavolo...

... e veste rosso e tentacoloso!

Un bar. Tre persone. Una macchina attrezzata che ci aspetta. La luna piena ci aspetta. L'attesa che il bar si svuoti. 23.41: il bar si svuota. Via alla macchina. Mezz'ora di guida. Ed eravamo sullo spot.

Queste sono state le premesse della notte tra il 15 e il 16 dicembre in cui, durante una battuta di eging, ho preso il mio primo Calamaro!Lo spot vedeva un porticciolo che finiva in una lunga scogliera, e noi lanciavamo dalla punta estrema di questa scogliera dove a destra avevamo il mare aperto, a sinistra il porticciolo con la sua imboccatura, e a ore 10 un ristorante che proiettava delle luci molto forti. Io ho lanciato un po' ovunque ma la cattura è avvenuta fra il mare aperto e le luci del ristorante. Appena l'esca si è avvicinata alla scogliera, ho cercato di diminiurne l'affondamento a causa della profondità che andava man mano sempre di più a calare. Dopo una leggera "cimbellata" per verificare se dopo la caduta dell'artificiale qualcosa avesse abboccato, do una jerkata molto forte, e lì per lì mi pareva quasi di aver preso il fondo. Incomincio il recupero e vedo che quel "fondo" si muoveva! Continuando il recupero sentivo le famose fogate del calamaro, ma ancora non avevo la certezza che fosse lui, pensavo che avrebbe potuto anche essere un polpo. appena tocca la superficie incominciano i sui spruzzi che sembravano fontane! Dopo il combittimento riesco a salparlo e le urla che ho lanciato dalla gioia le avranno sentite anche da casa mia!



Finalmente, dopo tante prove, riprove e controprove, questo diavolone rossissimo E' ARRIVATO!
La pratica successiva dopo la cattura è quella dell’ika shime, ovvero una pratica con la quale si può uccidere il calamaro il più velocemente possibile, in modo da non far soffrire il cefalopode e preservarne la freschezza delle carni. Il cambio tempestivo di tutto il colore del calamaro in bianco-trasparente implica che l'operazione è andata a buon fine. Rispetto per le nostre prede.



ATTREZZATURA:
Canna: Shimano Antares Special Progressive 8' 7-21g

Line: trecciato 10lb Fireline Berkley
Lure: Yo-zuri Super jig Squid 2.5

Un grazie speciale ad Alessio e Clara che mi hanno accompagnato in questa seconda avventura 'tentacolosa'!

Alla prossima avventura,

Guglielmo

venerdì 29 novembre 2013

Vari eventi e un po' di Eging

Non si può che dire il tempo ultimamente sia stato dei migliori!
Quando il proprio padre preme il pedale sul fatto che devo andare a togliere il motore marino dalla mia piccola imbarcazione, significa che la 'stagione della barca' è praticamente finita!

Che fare quando la propria ragazza è in crociera, ed incomincia l'arrivo del forte freddo e di altri agenti atmosferici molto variabili e forti?
Seguiamo un percorso composto di piccoli eventi.

Dal 22 al 24 Novembre si è tenuta presso Carrarafiere SRL la fiera "Mondo Caccia e Mondo Pesca", una piccola fiera che mi ha consentito di conoscere diverse persone tra cui uno dei miei pescatori preferiti in assoluto, che seguivo sin da piccolo e continuo a seguire tutt'ora; sto parlando del mitico Marco Volpi!
Mentre stavo parlando con un altro grande pescatore, Fabio Storelli, lui mi dice: "eccolo Marco, lo volevi?" ed era esattamente dietro di me che stava andando verso l'uscita con al guinzaglio il suo cagnolino, al ché mi sono subito fiondato su di lui per presentarmi, stringerli la mano, scattare una fotografia e chiedergli i primi consigli sulla pesca che mi venivano in mente, in particolare riguardanti la pesca del Pagello Fragolino.



Successivamente ho continuato a girare un po' per la fiera passando prima dalla sezione caccia e poi dalla sezione pesca.



Grazie ai ragazzi di Clan Pesca ho avuto modo di conoscere a telefono il mitico 'Bass Hunter' Luca Ruggeri, e nello stesso stand, ho capito molte cose interessanti riguardanti le canne da Bass Fishing, ovvero la differenza fra azione giapponese e azione americana. Devo ammettere che sto pensando ad un futuro pensierino sulla Abu Garcia Veritas una canna ad azione americana.
In un altro stand ancora, gestito da Andrea Danubio e Andrea Dell'Amico, ho trovato dei vecchi egi, che pensavo fossero irreperibili, data la loro 'vecchiaia':


Non ho potuto fare a meno di prenderli in tutte le colorazioni disponibili anche solo per collezione
Misura: 2.5


Sono andato alla fiera con mia mamma il giorno 22; il giorno 24 invece è stato un giorno molto particolare perché si è tenuto presso il porto di Livorno un Rock Fishing day organizzato da Marco Gentili. L'evento ha dato modo di passare una giornata in compagnia di altri ragazzi, con i quali passare una piacevole giornata all'insegna del rock più sfrenato.

La giornata è stata particolarmente fredda ma qualcosa è uscito, e non certo per merito mio:

Scorfano Di Marco Gentili


Polpo di un altro ragazzo partecipante all'evento

Mio scappottamento grazie a questo piccolo goby
L'ultima uscita di questi ultimi tempi è stata insieme a due miei amici, possessori di un bar vicino a casa mia, che ahimè fra pochi giorni non ci sarà più.
La serata è partita con la ricerca dei Calamari, ma sfortunatamente non siamo riusciti a trovarne neanche uno, e allora abbiamo deciso di andare alla ricerca di qualche seppietta sperduta.
Dopo aver battuto diversi moletti della costa livornese, siamo giunti al porto principale di Livorno, e lì una seppina molto fonda è venuta a farci un saluto:



Anche uno stranissimo granchio mai visto prima è venuto a farci visita

Alla prossima avventura, sperando nel rossissimo calamaro!

Guglielmo