martedì 18 giugno 2013

The Ballad of Trachinus draco and Bothus podas

Kayak Fishing alla Feniglia

Giusto ieri sono tornato da una vacanzina di quattro giorni presso il tombolo della Feniglia (Argentario).
La spiaggia della Feniglia consiste in ben sette chilometri di spiaggia libera di cui solo una piccola parte comprende aree balneari, mentre nella parte più esposta a sud-ovest risiede porto Ercole.



In uno spot del genere, completamente sabbioso, ho optato per una SOLA tecnica, che adopero da tantissimo tempo e solo ora ne parlo qua sul blog, la quale mi ha permesso di portare a casa un buon pescato: la pesca a bolentino a scarroccio, e in quest'occasione dal kayak (Scrambler - Ocean kayak).



La qualità delle canne, che non superano il metro e mezzo di lunghezza, non è delle migliori, e nemmeno quella del mulinelli, anch'essi molto piccoli e leggeri, dato che sono molto sottoposti alla salsedine pescando dalla canoa.
Le lenze in bobina sono mediamente comprese tra lo 0,20 e lo 0,25 nylon e i terminali sono dell 0,15 fluorocarbon; i piombi variano di grammatura tra i 10 e 35 grammi (infinite possono essere le forme: saponetta, pera, sfera, oliva, ecc.) per gli ami ho optato per un #6.



Scattata in ottobre 2011

Un altro attrezzo di fondamentale importanza per la pesca a scarroccio sia dalla barca che dalla canoa, è l'ancora flottante, utilissima per evitare di essere eccessivamente trasportati dalla corrente e per avere un ottimo assetto di pesca anche con un mare non calmissimo. Bisogna usufruire dello scarroccio dell'imbarcazione, ma non in eccesso! Scarrocciare si, ma poco!






Le specie che ho trovato in questi fondali sabbiosi sono state relativamente poche e questa per me non è stata assolutamente una sorpresa. Le specie in questione sono due: Rombi chiodati e Tracine drago, escludendo due sporadiche sorprese di una gallinella in prossimità di tre yatch che sostavano davanti a me, e di un polpo che ha strappato il mio 0,15.
Come esche ho utilizzato principalmente coreani e coreani rossi (prima volta che parlo di una tecnica ti pesca con esche vive).





Gli unici pesci che ho trattenuto sono stati i rombi, i quali ritengo siano una specialità culinaria; anche le tracine non sono da meno, ma la mamma della mia compagna, colei che cucina i pesci, non si sentiva in grado di pulirli o rischiare di essere punta, sicchè queste piccole grandi combattenti hanno avuto la libertà.

L'ultimo giorno è stato uno dei più divertenti. Ho sostato davanti all'imboccatura del porto per provare a pescare qualche pesce diverso dai soliti rombi e tracine, ma ho avuto scarsi risultati; in compenso vedevo sotto ai miei piedi, banchi di pesci che stavano predando e non riuscivo a capire bene cos'erano, al ché ho avuto un'illuminazione: ho tagliato completamente la montatura con la qualche stavo pescando a fondo, e ho lasciato solo un moschettoncino con un terminale rattoppato sul momento a due ami. Volevo trainare gli ultimi coreani che mi erano rimasti. Non ho fatto in tempo a calare tutto il filo necessario che ho avuto subito un'abboccata simpatica:







Due micro occhiatine si sono fiondate sul coreano trainato, non resistendo assolutamente alla tentazione dell'esca; la montatura ha fatto il suo effetto! Due foto per questa cattura, una per come è avvenuta l'abboccata, l'altra nella Plano troll, e poi via libere. 

Subito dopo ho cambiato il terminale, mettendone uno con un amo solo, dato che avevo quasi esaurito le esche me ne rimaneva soltanto un pezzettino da trainare con un amo solo. 
I risultati si sono fatti comunque vedere:



Una bellissima aguglia non ha resistito al mangiucchiato pezzettino di verme trainato; era proprio affamata, o forse dovrei dire: erano tutti affamati in quel momento! Una foto del release e via nell'acqua.
Peccato che quando sono ritornato più tardi a trainare con un piccolissimo jerk da un paio di grammi, il momento di gloria fosse finito, ma pazienza, mi sono divertito tantissimo soprattutto con una cannina peso piuma il cui cimino è estremamente sensibile, e questa piccola peripezia mi ha fatto venire voglia di tornare al più presto sulle mi secche locali a fare la traina ad occhiette ricciolette e sugarelli!

Foto scattata nelle ore diurne
Foto scattata al calasole

La Feniglia con i suoi tesori dei fondali sabbiosi mi ha regalato delle bellissime emozioni, avendo avuto modo di aver riutilizzato delle tecniche di pesca tradizionali e innovative alla stesso tempo, il ché ha portato a tre giorni di pesca in mare aperto alla ricerca di alcuni tipi di pesce che non ricercavo da diverso tempo.

Un posto dove ritornerei sicuramente molto volentieri, magari concentrandomi di più sul lato traina.

A presto

Guglielmo

venerdì 10 maggio 2013

Hunting Kasago

Continua la ricerca dell'amico spinoso...


In questo post descriverò le mie ultime due uscite. Tecnica e target rimangono invariati rispetto all'ultimo post: Light Rock Fishing e scorfani (Scorpaena Porcus).


Primo giorno


Nella prima uscita, io e la mia ragazza cerchiamo di mantenere l'assetto dell'uscita precedente, ovvero: Ecogear Shirasu Head (fine e non) abbinato all'Ecogear Shirasu (linea aqua e non); abbinamenti che si sono rivelati devastanti in diverse situazioni.

Dopo poco che la mia ragazza è in pesca, ed io ancora non ero pronto, lei esegue subito una cattura:

Scorfano vs Ecogear Power Shirasu

Il primo scorfano della mia dolce metà catturato in tempo record! Una foto di rito e via nell'acqua.

Subito dopo entro in pesca anch'io montando un Ecogearaqua Shirasu. Dopo qualche lancio riesco a portare a termine una cattura molto carina:


Un altro bello scorfanino che è venuto a rallegrare la serata, altra foto di rito e via nell'acqua!

Subito dopo ci è venuto a trovare anche un ghiozzo (Gobius Niger) pesce che probabilmente era fuori pericolo dalla minaccia di eventuali scorfani più grossi di lui:


Questo vuol dire che per ora la dimensione di certi predatori non è proprio mastodontica. Nello spot che ho battuto nelle ultime uscite ho notato questa cosa; scorfani e ghiozzi riescono a "convivere" quasi nel solito specchio d'acqua. Questa cosa mi fa pensare che la bocca di certi predatori non è grande abbastanza per magiare un ghiozzo, se pur piccolo, di queste dimensioni.

Dopo un'altra mangiata, che porta completamente via il mio Shirasu, decido di ritirare fuori un vecchio cavallo di battaglia: il buon vecchio Power Isome L Pink:





dopo qualche lancio slamo un pesce "argentato", il quale, di sfuggita mi sembrava in acqua un saraghetto o una piccola spigola.
Ritento il lancio e, tra i sassi sommersi, vedo uscire una sagoma nera.
rallento piano piano il recupero fino a fermarlo definitivamente, la sagoma nera va sopra il mio P.I. e se lo porta via... Ferro... La sagoma era allamata ma non dava il minimo segno di dibattito, come se non fosse un pesce, si faceva tirare su a peso morto; era una seppiolina:


Golosissima che non ha saputo resistere alla tentazione del P.I.

Secondo Giorno


La seconda sera abbiamo notato che gli scorfani si comportavano in modo molto più furbo.
Dopo tre lanci di fila, pescando sempre con l'Ecogearaqua Shirasu, ho sentito tre forti mangiate, e per ogni mangiata non ho trovato più l'esca, solo la testina spoglia. 
I pesci mangiavano e si portavano via lo Shirasu (PS: tre Shirasu spariti!); la soluzione che ho pensato subito dopo mi ha risolto i problemi, anche se non è stato semplice:



Power Isome montato a split shot (due piombini da 0,80 grammi) con amo a gambo lungo del #12 (forse troppo piccolo, la prossima volta opto per il #8)

Subito dopo la mia ragazza persistendo riesce a portare a termine una cattura pescando sempre con la testina piombata:


Dopo un lasso di tempo insoddisfacente, la mia ragazza decide di montare una "creaturina", per la precisione l'Ecogear Mini Tank in una colorazione molto naturale.
Sfiducioso di questa scelta, la lascio pescare, ma in men che non si dica riesce compiere una cattura, stupendomi del tutto:

 Foto con il boghino che era appeso alla mia giacchetta

Non è semplice fare una cattura con un esca del genere, e infatti posso dire tranquillamente che sia stato il primo pesce che ho visto dal vivo con i miei occhi, catturato con il Mini Tank; io non ero mai riuscito a fare catture con questa esca (solo inseguimenti da parte dei ghiozzi). Un punto in più per la mia compagna!

Contento e stupito allo stesso tempo, decido di provarlo anche io, scegliendolo in una colorazione white glow su una testina con un amo del #6.

Dopo diversi movimenti lentissimi con pause in prossimità delle rocce sommerse, esce da uno scoglietto, mangiandosi completamente la mia eschina, lui:

entrambi ci siamo "sverginati" con il Mini Tank, spero che la prossima esca sia il Bug Ants 2"!


Successivamente le catture si sono concluse.

Che dire... Le catture in questo periodo ci sono e non mancano, devo fare molta attenzione però agli incagli che sono fastidiosissimi; nonostante avessi il mezzo marinaio allungabile, nella seconda uscita c'è stato qualche "caduto in battaglia", che non sono riuscito a liberare, sia dalle rocce, che dalle cime degli ormeggi sommersi.

Spero che le condizioni di attività di questi pesci rimangano invariate per un po' di tempo, e spero prossimamente di poter battere spot 
diversi alla ricerca di scorfani più grandi, o ancor più numerosi; e sempre catch & release per questi bellissimi predatori, e per ogni pesce del rock!

Un ringraziamento speciale va alla mia compagna Alessandra che mi ha
sempre accompagnato in queste peripezie serali, ma dico io... come potrei mai ringraziarla di queste bellissime seratine? Come fa a sopportami sempre?

GRAZIE DI TUTTO, ALE!

Alla prossima

Guglielmo

giovedì 2 maggio 2013

Il ritorno delle spine!

Ebbene si... Dopo un inverno rigidissimo dove gli scorfani sembravano un'utopia e chi li bucava era più fortunato di me, con l'arrivo della primavera e con il cambio netto di temperatura sono riuscito a vedere qualche cattura del mio target numero uno, la Scorpena!

Serata a Light Rock Fishing post grigliata del primo maggio: dopo aver accompagnato la mia ragazza a mangiare un panino presso uno dei paninari più famosi di Livorno, ci rechiamo sullo spot!
Per testare subito la presenza o meno degli scorfani e provando a vedere il grado di attività e la dimensione dei pesci, monto un Ecogear Mini Tank su testina shirasu head, la mia ragazza invece uno shirasu 3".

Dopo qualche lancio la mia ragazza allama un pesce e le si slama sotto banchina; dalle "codate" che si potevano vedere non doveva essere stato molto piccolo, io intanto monto uno Katsu Mebaru Shirasu Ecogearaqua, e dopo qualche lancio non molto distante, arriva un incontro fulmineo che aspettavo da quasi un anno, lui:


Scorpena Porcus

SBAM! Finalmente sono riuscito a fare una cattura del mio target primario, immaginate la mia gioia in quel momento!
Dopo uno scatto, che si merita assolutamente, via nell'acqua!

Perseverando e spostandomi di qualche metro e senza cambiare la carta vincente, arriva un'altra cattura, e il target RIMANE QUELLO!



Scorfano rosso???


L'Ecogearaqua Katsu Mebaru Shirasu continua a mietere vittime e come si suol dire: "carta vincente non si cambia"!

Dopo pochissimo è arrivato anche "il portachiavi" (cit.) da quanto era piccolo!

 

La serata è stata una delle migliori per il LRF: tanti piccoli scorfani (questi tre catturati, uno probabilmente slamato dalla mia ragazza, molte mangiate, e alcuni non rimasti ferrati), forse in frega, forse in frenesia alimentare, non saprei ben definirlo, sta di fatto che posso dire che il Kasago Game ("gioco dello scorfano") è iniziato e spero che duri per un bel po', almeno fino all'estate!

Ovviamente ritengo che il rilascio di questi magnifici pesci sia obbligatorio, anche se per alcuni sono una specialità culinaria; dalla mia otterranno sempre la libertà. Lunga vita al Rock e lunga vita agli scorfani! Catch & Rele
ase sempre!

Un ringraziamento speciale alla mia ragazza che mi accompagna sempre in queste avventurine di pesca e un riconoscimento ad uno strumento che ha evitato incagli e perdite di montature e artificiali: il mezzo marinaio allungabile, uno dei miei ultimi acquisti.


Alla prossima

Guglielmo

sabato 27 aprile 2013

Ajing ibrido

Dopo una serie di impegni dovuti a sport, università, e molte altre cose, finalmente ritorno in pista, ma come? La serata parte nel più tranquillo dei modi: cena a base di antipasto di mare, pizza e cocacola, in compagnia della mia dolce metà.
Ero intenzionato, una volta finita la cena, ad andare subito in un pontile in mezzo al mare con diverse luci rivolte verso l'acqua, alla ricerca dei sugarelli (Trachurus Trachurus in giapponese Aji, come nel titolo del post).
Una volta arrivato sul posto la situazione non è delle migliori, vento forte, mare quasi mosso, la luna piena non si vedeva per niente, e neanche l'ombra di una bollata di un sugarello!
Afflitti decidiamo di recarci in un canale che sfocia in un porto, a circa 10 chilometri da dove eravamo, sperando questa volta in qualche pesce da rockfishing classico per "scappottare" la serata (bavose, perchie, scorfani, ghiozzi, ecc.).

Arrivati sul posto noto un sacco di pesci che saltano, e branchi di acciughine incallite sotto banchina; mi sembrava di essere alla "sagra del muggine"! Io monto uno Shirasu Ecogearaqua su testina Shirasu head fine molto leggera, 0.9 grammi; incomincio con dei recuperi medi, molto saltellati lungo la banchina, e dopo qualche lancio parte un attacco molto secco e deciso, ed era lei:




un bellissimo cucciolo di spigola, pesce che fino a ieri sera mi mancava a rock, che ha dato del puro divertimento alla mia canna essendo un pesce molto combattivo! Mi sembrava quasi di aver allamato uno scorfanone o un maxi ghiozzo!

Dopo una veloce ascesa verso la fine del canale con nessun risultato, entro in un braccio di molo, dove disgraziatamente perdo lo Shirasu la testina e il moschettoncino (porcaccio satanaccio luridaccio, ogni volta perdere un artificiale e la montatura è una botta di depressione; provo particolare affetto verso le mie esche, specialmente se un minuto primo hanno appena pescato un pesce!).

Ritorno verso l'interno del canale, e mi viene una strana idea: provare a fare un paio di lanci con un esca da cefali: il Mepps Aglia 2 con il trailer per il verme. Nel mio caso il trailer non sarebbe stata di certo un esca naturale, ma il carissimo Power Isome L rosa!

Non potevo farmi venire in mente idea migliore, ed in men che non si dica sotto i piedi allamo un'altra bellissima spigolina:




passo la canna alla mia compagna, la quale dopo pochissimi lanci fa una cattura, se non la cattura "più grande" della serata:


Gli esemplari di questa taglia hanno delle bellissime livree morfologiche

Che dire... è stata una serata divertentissima del tutto inaspettata, e spero che possa ricapitare anche se è raro trovare così tante spigoline incallite in una manciata di centimetri d'acqua; e chissà se in agguato non ci fosse qualche "bestione" alla caccia delle povere acciughine!

Massimo rispetto per queste creaturine che meritano assolutamente la libertà; CATCH & RELEASE sempre.


Alla prossima

Guglielmo

giovedì 28 febbraio 2013

Ultimate fishes

Dopo una digressione in Fresh Water durata qualche settimana con scarsi risultati, alla ricerca del cavedano e di altri pesci di un fosso della mia provincia, ritorno a scrivere sul blog, per raccontare delle ultime e tante micro-pescatine degli ultimi tempi, e in più, nuovo logo!

Probabilmente lo scarso successo in FW nasce dal fatto che io utilizzassi solo e unicamente hard baits, per giunta anche molto classiche, quali rotanti (Panther Martin, Mepps, Veltic, Bretton, ecc.), minnow (Rapala) e ondulanti.

Morale della favola? per la prossima volta dovrò assolutamente convertirmi alle soft bait per il light spinning in fiume/fosso!

In mezzo ad una di queste pescate pomeridiane fui anche colto da una pioggia di neve, che mi ha fatto ritirare a causa del "poco abbigliamento" che avevo


Ma adesso torniamo in Salt Water!

EGING


Una sera decisi di tornare a Eging, portandomi dietro una combriccola di amiche, e tra queste, quella dell'ultimo post: Silvia, che è stata anche colei che ha scelto lo spot, proprio come l'altra volta a rock, e questa volta ha scelto il porto di Livorno; non proprio il massimo direi...

Al limite del cappotto una seppiolina è caduta sullo Yamashita Q-Live naeba, che ha svezzato il mio nuovo giocattolino in fatto di eging: la Shimano Antares Special Progressive 8'0" ML, una canna con la quale mi sono trovato davvero benissimo e spero di poterla vedere in azione con qualche calamarone!



Solo un dubbio mi rimane su questa canna: per Special Progressive si intende un sinonimo di Parabolic, oppure è un altro tipo di azione? per questo chiedo un aiuto ai lettori...
Io so che viene catalogata insieme ad un altra canna: la Shimano Speedmaster Special Parabolic, date le azioni simili; per questo chiedo i pareri dei lettori su entrambe le canne, se ne sono a conoscenza, e quale secondo loro è la migliore per l'Eging Game.

RETURN TO ROCK


Rimanendo in SW, sono riuscito riuscito a concedermi un paio di lanci prima dell'inizio delle lezioni universitarie.
Spot che non vedevo dalla vigilia di Natale, nel quale la situazione è rimasta invariata, ancora niente scorfani, ma sempre molti ghiozzi, di cui due allamati e due slamati:

caduto su Ecogearaqua shirasu + shirasu head fine
C&R


   
Power Isome pink L montato a split shot
C&R


ATTEZZATURE:
Canna: Majaor Craft Solpara SPS-T702M
Mulinello: Daiwa 1500-S iA

Alla prossima, sperando in qualche cattura più prestigiosa,

Guglielmo

venerdì 11 gennaio 2013

no title (per davvero)

Serata a light rock fishing

"Si va a pesca domani?" "Vai, volentieri!"

Spot nuovo, che non sapevo neanche della sua esistenza, dove sono stato portato da una mia amica di nome Silvia.
Io monto un Ecogearaqua Shirasu pink montato a split shot con amo del #10, lei uno un power shirasu 2" su testina Ecogear Shirasu Head fine 0,9 gr #10
Al secondo lancio allamo una Perchia, questa qui:


1 a 0 per me.
Una fotografia, e via nell'acqua

Subito dopo incomincio a battere la parte di molo che sporgeva di più verso il mare.
Vedevo un pesce di superficie e qualche piccolo pescino appostato sulle rocce come ghiozzi e bavose (uno o due massimo), ma cercavo di pescare più vicino che potessi alla parete cercando di chiappare qualche scorfano con scarsi risultati.
Subito dopo ritorno da Silvia che era rimasta sempre nel solito posto dove eravamo appena arrivati e persisteva imperterrita. Mi chiede qualche domanda riguardante il mulinello, il filo e l'anti-reverse, e su come si muovessero le esche. Le rispondo e continuiamo a pescare.
Mi sposto di qualche metro accanto a lei.
Dopo un minuto sento le sue urla e nei 15 cm d'acqua dove pescava lei il demonio.
Mi chiedevo che diamine avesse preso, visto che il fondale dove pescava lei era completamente visibile!
Mi avvicino e aveva stempiato niente popo' di meno che sua maestà, il re della tana, il mio Target #1, LO SCORFANO e che scorfano:

1 a 1, pareggio
(reggevo io il pesce perché aveva paura di pungersi)

Non scrivo neanche com'era la mia faccia in quel momento; direi che il titolo del post dice tutto. Sono rimasto completamente basito dalla cattura di Silvia. Invidia pura. Non lo nego. Invidia pura.

"Ma vabbè via non mi perdo d'animo e provo a fare una cattura simile", pensai.

Cambio l'esca e opto per l'Ecogear Bug Ants 2" pearl glow, ma non succedeva ugualmente niente (nonostante cercavo di stare a stretto contatto con ogni centimetro di banchina), allora ho tirato fuori un vecchio cavallo di battaglia: il Power Isome pink glow montato a split shot (l'ultimo scorfano che io catturai lo presi ad Ortigia, Siracusa con questa montatura), e spostandomi verso l'interno del moletto ottenni subito un piccolo risultato:


2 a 1 per me (anche se non c'è paragone)

Successivamente ci spostiamo del tutto verso l'interno del moletto e mettiamo entrambi l'Ecogearaqua Shirasu e la situazione cambia completamente del tutto:


3 a 1 per me (continua a non esserci paragone)


 4 a 1 per me ("")


5 a 1 per me ("")


 5 a 2


5 a 3

pescando all'interno del porticciolo, abbiamo notato un esplosione di ghiozzi, e non abbiamo visto neanche un pesce "più grande" (come scorfani, sciarrani e perchie) mentre invece dove pescavamo prima non ne avevamo trovato neanche un ghiozzettino!
Questo ci fa capire che il primo spot che abbiamo battuto era dominato da quel famelico e bellissimo scorfano (e, perchè no, forse anche dalla perchia) che sicuramente avrà messo a repentaglio le vite dei piccoli pesci come i ghiozzi, dominando completamente lo spot, e nel secondo invece i gobidi sguazzavano liberamente proprio perché le loro vite non erano in pericolo da nessun predatore!


ATTREZZATURE:
Canne: Major Craft Solpare SPS-T702M & SPS-S702M
Mulinelli: Daiwa 1500-S iA & Shimano AX 2000F


alla prossima

Guglielmo

lunedì 7 gennaio 2013

Spinning ai cefalopodi


"No babbo, questa tecnica non mi piace, è noiosa e non si prende nulla, preferisco pescare le seppie e i totani dalla barca!"

Queste sono parole che pronunciai anni or sono a Pomonte, un paesino dell'isola d'Elba; me le rimangiai subito dopo mezz'ora quando per le vie del paese in piena notte incontrai mio babbo con un calamaro di 6 etti attaccato alla totanara.


Per me me la pesca delle seppie era la seguente: barca, 4-6 canne da fondo leggere (grammatura 5-30gr), scarroccio, ancora flottante, lenza madre dallo 0.30 allo 0.45, finale intorno allo 0.30-0.35, piombi non più piccoli di 25gr, vasta gamma di seppiare, e via la mattanza di seppie, ed ogni tanto anche qualche polipetto! Una pesca che pratico da anni e che pratico tutt'ora nel periodo che va dalla fine di settembre fino alla prima metà di novembre, che non disdegno e cerco di migliorarla sempre di più con l'avanzare del tempo.


Pensavo la stessa cosa della pesca dei totani (anche se non l'ho mai praticata, causa spot troppo distanti per la mia imbarcazione e ore di pesca improponibili), ovvero braccioli, canne, piombi, serie di totanare montate ad albero di Natale ecc ecc.

Ma adesso parliamo dell'EGING, la tecnica di pesca a spinning ai calamari; che dire... ieri, dopo anni, ho voluto rispolverare/iniziare questa tecnica, risultato?? MI SONO DIVERTITO DA MATTI!!!

La serata è iniziata in estrema tranquillità; mi sono recato in un moletto dove pratico di solito il rock fishing, ho provato subito ad insidiare qualche scorfanino, ma con pessimi risultati: la perdita di un Ecogear MINI TANK + testina, e di un Ecogearaqua Shirasu + un'altra testina. Al ché ho detto: Basta mi sono stufato!
Sono ritornato alla macchina ho posato la Solpara tubular, ho preso la canna da spinning che avevo intenzione di usare per l'eging e la scatola con le seppiare-totanare.
Mi sono recato dove il molo sporgeva di più verso il mare aperto, ho fatto diversi lanci ma non sentivo niente; ho provato a lanciare verso l'interno del moletto con un lancio spostatomi dal vento verso la banchina (cosa che non volevo), do un paio di gerkate e mi fermo. All'improvviso, con la luce che avevo in testa, vedo il filo tendersi all'improvviso, ferro e SBAM! ecco il regalo della befana e il primo "pesce" del 2013



Una seppia golosa del sotto-banchina che non ha resistito alla tentazione del mio artificiale!


Catch & Release (pratica non molto usata dai pescatori di cefalopodi, ma il mio scopo non era fare mattanze, bensì divertirmi)

Riprovo lo stessa operazione; lancio accostato alla banchina, gerkate-pause, gerkate-pause, tok! mi sembrava di aver incagliato, e invece ecco un altro risultato!!!





Polpo goloso che non ha resistito al solito artificiale! Una serie di scatti (ne ho fatti diversi da quanto ero emozionato da tali catture) e C&R!

Con una seppia e un polpo mi sono veramente divertito molto! 
Continuerò a pescare ad Eging sperando nel famigerato Calamaro e affinando sempre di più la tecnica!

Devo fare un ringraziamento speciale a Stefano "Guru" Corsi, che ho avuto modo di conoscere durante queste vacanze, il quale grazie ai suoi consigli e alle sue esperienze, mi ha accattivato molto parlandomi di questa pesca e mi ha trasmesso una grande carica e spirito di iniziativa!



Grazie Stefano!


ATTREZZATURA:
Canna: Silstar Esprit Spin Light 210
Mulinello: Shimano BX 3000 imbobinato con un nylon dello 0.25
Esca: Yo-Zuri Squid Jig Super CW
Extra: Lampada UV per rendere più fosforescente l'esca

alla prossima

Guglielmo