martedì 17 dicembre 2013

Ho evocato il diavolo...

... e veste rosso e tentacoloso!

Un bar. Tre persone. Una macchina attrezzata che ci aspetta. La luna piena ci aspetta. L'attesa che il bar si svuoti. 23.41: il bar si svuota. Via alla macchina. Mezz'ora di guida. Ed eravamo sullo spot.

Queste sono state le premesse della notte tra il 15 e il 16 dicembre in cui, durante una battuta di eging, ho preso il mio primo Calamaro!Lo spot vedeva un porticciolo che finiva in una lunga scogliera, e noi lanciavamo dalla punta estrema di questa scogliera dove a destra avevamo il mare aperto, a sinistra il porticciolo con la sua imboccatura, e a ore 10 un ristorante che proiettava delle luci molto forti. Io ho lanciato un po' ovunque ma la cattura è avvenuta fra il mare aperto e le luci del ristorante. Appena l'esca si è avvicinata alla scogliera, ho cercato di diminiurne l'affondamento a causa della profondità che andava man mano sempre di più a calare. Dopo una leggera "cimbellata" per verificare se dopo la caduta dell'artificiale qualcosa avesse abboccato, do una jerkata molto forte, e lì per lì mi pareva quasi di aver preso il fondo. Incomincio il recupero e vedo che quel "fondo" si muoveva! Continuando il recupero sentivo le famose fogate del calamaro, ma ancora non avevo la certezza che fosse lui, pensavo che avrebbe potuto anche essere un polpo. appena tocca la superficie incominciano i sui spruzzi che sembravano fontane! Dopo il combittimento riesco a salparlo e le urla che ho lanciato dalla gioia le avranno sentite anche da casa mia!



Finalmente, dopo tante prove, riprove e controprove, questo diavolone rossissimo E' ARRIVATO!
La pratica successiva dopo la cattura è quella dell’ika shime, ovvero una pratica con la quale si può uccidere il calamaro il più velocemente possibile, in modo da non far soffrire il cefalopode e preservarne la freschezza delle carni. Il cambio tempestivo di tutto il colore del calamaro in bianco-trasparente implica che l'operazione è andata a buon fine. Rispetto per le nostre prede.



ATTREZZATURA:
Canna: Shimano Antares Special Progressive 8' 7-21g

Line: trecciato 10lb Fireline Berkley
Lure: Yo-zuri Super jig Squid 2.5

Un grazie speciale ad Alessio e Clara che mi hanno accompagnato in questa seconda avventura 'tentacolosa'!

Alla prossima avventura,

Guglielmo

venerdì 29 novembre 2013

Vari eventi e un po' di Eging

Non si può che dire il tempo ultimamente sia stato dei migliori!
Quando il proprio padre preme il pedale sul fatto che devo andare a togliere il motore marino dalla mia piccola imbarcazione, significa che la 'stagione della barca' è praticamente finita!

Che fare quando la propria ragazza è in crociera, ed incomincia l'arrivo del forte freddo e di altri agenti atmosferici molto variabili e forti?
Seguiamo un percorso composto di piccoli eventi.

Dal 22 al 24 Novembre si è tenuta presso Carrarafiere SRL la fiera "Mondo Caccia e Mondo Pesca", una piccola fiera che mi ha consentito di conoscere diverse persone tra cui uno dei miei pescatori preferiti in assoluto, che seguivo sin da piccolo e continuo a seguire tutt'ora; sto parlando del mitico Marco Volpi!
Mentre stavo parlando con un altro grande pescatore, Fabio Storelli, lui mi dice: "eccolo Marco, lo volevi?" ed era esattamente dietro di me che stava andando verso l'uscita con al guinzaglio il suo cagnolino, al ché mi sono subito fiondato su di lui per presentarmi, stringerli la mano, scattare una fotografia e chiedergli i primi consigli sulla pesca che mi venivano in mente, in particolare riguardanti la pesca del Pagello Fragolino.



Successivamente ho continuato a girare un po' per la fiera passando prima dalla sezione caccia e poi dalla sezione pesca.



Grazie ai ragazzi di Clan Pesca ho avuto modo di conoscere a telefono il mitico 'Bass Hunter' Luca Ruggeri, e nello stesso stand, ho capito molte cose interessanti riguardanti le canne da Bass Fishing, ovvero la differenza fra azione giapponese e azione americana. Devo ammettere che sto pensando ad un futuro pensierino sulla Abu Garcia Veritas una canna ad azione americana.
In un altro stand ancora, gestito da Andrea Danubio e Andrea Dell'Amico, ho trovato dei vecchi egi, che pensavo fossero irreperibili, data la loro 'vecchiaia':


Non ho potuto fare a meno di prenderli in tutte le colorazioni disponibili anche solo per collezione
Misura: 2.5


Sono andato alla fiera con mia mamma il giorno 22; il giorno 24 invece è stato un giorno molto particolare perché si è tenuto presso il porto di Livorno un Rock Fishing day organizzato da Marco Gentili. L'evento ha dato modo di passare una giornata in compagnia di altri ragazzi, con i quali passare una piacevole giornata all'insegna del rock più sfrenato.

La giornata è stata particolarmente fredda ma qualcosa è uscito, e non certo per merito mio:

Scorfano Di Marco Gentili


Polpo di un altro ragazzo partecipante all'evento

Mio scappottamento grazie a questo piccolo goby
L'ultima uscita di questi ultimi tempi è stata insieme a due miei amici, possessori di un bar vicino a casa mia, che ahimè fra pochi giorni non ci sarà più.
La serata è partita con la ricerca dei Calamari, ma sfortunatamente non siamo riusciti a trovarne neanche uno, e allora abbiamo deciso di andare alla ricerca di qualche seppietta sperduta.
Dopo aver battuto diversi moletti della costa livornese, siamo giunti al porto principale di Livorno, e lì una seppina molto fonda è venuta a farci un saluto:



Anche uno stranissimo granchio mai visto prima è venuto a farci visita

Alla prossima avventura, sperando nel rossissimo calamaro!

Guglielmo


martedì 5 novembre 2013

Maschere di Halloween Sicule

Come ogni anno sono tornato in Sicilia per la festa dei morti, poiché là risiede il santuario dei miei nonni materni.
E' quasi impossibile riuscire a non pescare in un bellissimo posto come l'isola di Ortigia (Siracusa), anche se il tempo a disposizione è veramente poco!

Rimane decisamente uno dei posti più belli in assoluto per il Rock Fishing e un'autentica miniera per aumentare il proprio 'album delle figurine' de Rock Fishing Game; sta di fatto che lo scorfano più grande che io abbia mai catturato l'ho preso proprio ad Ortigia, ma forse di questa cosa ve ne avevo già parlato in un altro post (no title (per davvero))...

Questa è una carrellata delle catture dell'anno scorso; i pesci nuovi del mio Rock's album sono stati il ghiozzo bocca rosa e il sarago maggiore, ed ho aumentato il record di taglia della donzella e dello scorfano. Sfortunatamente le immagini non sono di grande qualità a causa della mancanza di una buona macchina fotografica (ritrovandomi solo con il mio vecchio Nokia C2) cosa alla quale ho rimediato alla grande quest'anno... 












Quest'anno ho pescato molto meno rispetto all'anno scorso, anche se avevo più attrezzatura a disposizione come gli egi, e una canna in più, però l'unica mattinata intensiva che avevo a disposizione l'ho sfruttata all'insegna del rock! Ed anche quest'anno sono riuscito ad ampliare il mio Rock's album con un strano tordo, uno scorfano rosso di basso fondale e una micro cernietta bruna:




Ovviamente non sono mancate le laute colazioni...


E Le grandi... Vedute!


Un saluto a questa Bellissima terra e alla prossima avvenuta,

Guglielmo

martedì 29 ottobre 2013

Sepidae Game

Era da un bel po' che non mi facevo vivo sul blog, ma fra vacanze con la ragazza, bruttissimi tempi e impegni di varia natura era diventato quasi impossibile andare a pescare, ma quando il desiderio di bagnare l'esca diventa una vera e propria 'febbrona' beh... facciamo il pieno e andiamo!
Siamo nel bel mezzo del periodo delle seppie, e ad essere sincero quest'anno, più o meno un mesetto fa, ero già stato una volta a pesca di esse ma ancora non erano entrate del tutto, infatti solo tre ne portai a casa, insieme ad un polpo, e nello stesso giorno mi si slamarono altri due polpi!

Ieri (28/10/2013) sono voluto ritornare alla ricerca delle amiche tentacolute, dopo un mese di pausa: sveglia alle 7 del mattino, benzina al serbatoio della barca, sei canne (che poi sono diventate 5 perché una mi si è spezzata completamente, probabilmente incagliando in qualche tramaglio sul fondo) e via!

La tecnica non è l'eging, direi che il metodo migliore per definirla è 'pesca alle seppie dalla barca' (montatura leggermente più appesantita rispetto alla normale pesca a scarroccio: piombi da 25-30 grammi a foro passante, lenze madri non sotto lo 0.26 e finali rigorosamente dello 0.33 in fluorocarbon).

La pesca è durata meno del previsto, a causa dell'arrivo del libeccio, ma ha contato ben 11 esemplari di seppia di pezzatura medio piccola, fra le quali emergevano anche un paio di pezzature molto più grandi!

Shooted with Nokia C2


Il barchino dopo la pescata



La pesca alle seppie dalla barca è un'autentica mania; spero di ritornare presto in pesca con catture più rispettabili e con la barca leggermente meno nera!

Alla prossima (che sarà in Sicilia, tra pochissimi giorni)

Guglielmo

sabato 31 agosto 2013

Rock pre-esami

Dopo essere stato invitato a cena a casa dalla "suocera" in quel dì della Versilia, avevo già deciso prima di partire di casa di voler fare un paio di lanci a rockfishing nel canale di Viareggio dopo cena.
Mentre mi stavo mettendo la luce da testa tenendo l'esca in acqua ho sentito delle forti fogate verso il basso. Metto la luce alla meno peggio e tiro su (notare come nella fotografia la luce da testa sia messa al contrario); era lui:

Shooted with Olympus Tough TG-810
Uno scatto e via nella tana. Dopo questa cattura mi sono messo a pescare con molta attenzione, però non è uscito nessun altro esemplare. Speriamo in un autunno molto promettente all'insegna del Rock e soprattutto dell'Eging!

ESCA: Shad Yamashita Maria 1.5" pink Glow + Ecogear Shirasu head #8 0,9g (talmente letale quest'ultima che mentre la stavo legando alla lenza madre mi sono bucato, e non poco!)

Alla prossima 

Guglielmo

venerdì 23 agosto 2013

La febbre rosa vol.2

Raccontare la paragata di ieri sarebbe come cercare di spiegare ad un cieco come sono i colori, quindi mi limito a descrivere passo passo la giornata e soprattutto la genesi di questa bellissima avventura, ancora una volta alla ricerca del pagello fragolino (Pagellus Erythrinus).

Appena conclusa la prima pescatina dell'anno di pagelli (vedi La febbre rosa), mandai subito un messaggio ad un mio carissimo amico (grandissimo pescatore di paraghi e di orate e colui che mi ha insegnato un sacco di cose su questa tecnica) di nome Enrico e lui prontamente mi chiamò per farmi i complimenti e mi fece subito una proposta alla quale non potei assolutamente rifiutare:
"Sei libero giovedì 22?" disse lui.
Ed io "Certo che sono libero!" dissi; e il resto ve lo potete anche immaginare!

La giornata è incominciata alle 7.30 al moletto N.Sauro di Livorno (posto di una cattura e di una "gara" che non dimenticherò mai per mano di Silvia in no title (per davvero)), dove da lì siamo partiti insieme a Massimo, un amico di Enrico, e siamo partiti alla volta di un'avventura incredibile!
Inizialmente non siamo riusciti a raggiungere la posta desiderata a causa di un fortissimo vento che giungeva fuori dal golfo prossimo alla cala del Leone, al dunque abbiamo deciso di spostarci verso una posta più vicina rispetto al punto di partenza.

Sono stato talmente preso dal guardare il cimino della mia Italcanna Bolentino (esecutrice di due catture che l'hanno fatta letteralmente cantare: due perchie e due paraghi) che non ho scattato neanche qualche foto durante l'azione di pesca, quindi mi limito a mostrare la pescata finale che ha contato ben 9 paraghi e 4 povere perchie che sfortunatamente sono salite in superficie con la vescica natatoria gonfissima in modo da non poter sopravvivere al rilascio.



Foto al rientro contro il maestrale

da sinistra Enrico e Massimo

Enrico ed io
Un ringraziamento ad Enrico per lo splendido l'invito e adesso è il momento di sognare la prossima pescata!

Alla prossima

Guglielmo

mercoledì 14 agosto 2013

La febbre rosa

E' il 13 di agosto e i dubbi sulle tecniche da cimentarci sono infiniti. Però in questo periodo c'è un'autentica voglia che sovrasta le altre, e che io personalmente etichetto come "febbre", poichè l'unico modo per curarla è andando a pescare: la febbre del pagello fragolino (Pagellus Erythrinus).

La tecnica è simile, se non uguale in certi casi, a quella che adoperai a Giugno dalle parti del tombolo della Feniglia, ovvero il bolentino a scarroccio.
Questa volta le cannine che adoperai alla Feniglia le ho lasciate a mia sorella, in modo che le potesse usare lei, io ho voluto completamente cambiare attrezzatura per questa occasione, cercando di aumentare le zavorre in modo da poter effettuare una ricerca molto più selettiva di pesce.

Io pescavo con la prima, mia sorella con la tradizionale seconda

Sono usciti molti pesci, però ancora la taglia è piccola; tra questi il primo pesce, appena arrivati sullo spot, è stato il più bello fra i pescati:


Una gallinella che appena il piombo ha toccato il fondo ha mangiato subito all'amo pescatore (quello più rivolto verso il fondale).
Successivamente le catture sono state abbastanza continue, fino a che non è giunto il primo pomeriggio, e da quel momento le mangiate sono definitivamente finite.

La pescata ha portato a casa:
  • 12 paraghetti
  • 1 sogliolina 
  • 3 trigliettine
  • 1 sugarello
  • 1 gallinella
La pesca del pagello fragolino è una pesca molto divertente, che da sempre mi ha appassionato, e che fra tutte le pesche posso considerarla come quella che risulta quasi sempre catturante e che non lascia quasi mai a mani vuote, l'unica pecca è la dimensione dei pesci che talvolta risulta eccessivamente piccola; per questo spero di poter cercare poste dove, pescando anche a barca ancorata, possa effettuare catture molto più rispettabili di quelle avvenute fin ora.

Ultima foto di una coppiola di pagelli. Non l'unica volta che hanno mangiato a coppia!
Alla prossima

Guglielmo